Autenticità dei genitori e Vero Sé nelle relazioni familiari da adulti
FATHER MOTHER SISTER BROTHER (2025) di Jim Jarmusch invita a riflettere sul legame con i nostri genitori e sul rapporto tra ciò che riceviamo da loro e chi diventiamo da adulti.
Molti approcci alle relazioni familiari si concentrano sui comportamenti osservabili, sulle strategie per gestire i conflitti o migliorare l’interazione tra genitori e figli. Tuttavia, come emerge con chiarezza nel film di Jarmusch, quando osserviamo queste relazioni dall’età adulta ciò che conta davvero non sono le singole azioni, ma chi sono stati realmente i nostri genitori e chi siamo diventati attraverso la relazione con loro.
Le tecniche e le strategie comportamentali possono essere utili nella misura in cui diventano un’occasione per riflettere sui propri automatismi e accompagnano verso una maggiore conoscenza di sé e delle relazioni affettive significative.
Il Vero Sé e l’autenticità
Donald Winnicott, psicoanalista britannico, introduce il concetto di Vero Sé, la dimensione più autentica e spontanea dell’individuo, che emerge quando il bambino può sentirsi sufficientemente sostenuto e compreso.
Secondo Winnicott, il Vero Sé non si forma dalle regole o dai comportamenti dei genitori, ma dalla qualità del legame emotivo e della presenza affettiva. È all’interno di una relazione sufficientemente affidabile che il bambino può sentire di esistere in modo autentico, senza doversi adattare precocemente alle aspettative dell’altro.
Guardare i genitori da adulti significa quindi riconoscere come le loro personalità, più che le loro azioni, ci abbiano influenzati, modellando la nostra capacità di essere autentici e di entrare in relazione.
In questa prospettiva, anche il pensiero di Wilfred Bion offre una chiave di lettura significativa. Per Bion, ciò che il genitore trasmette al figlio non è tanto un contenuto o un insegnamento, quanto una funzione: la capacità di contenere le esperienze emotive grezze e di trasformarle in qualcosa di pensabile. Quando questa funzione è sufficientemente presente, il bambino può sviluppare uno spazio interno in cui tollerare l’incertezza, l’ambivalenza e il non-sapere. Quando invece è fragile o assente, l’esperienza emotiva resta non trasformata, generando confusione o rigidità.
Guardare i genitori da adulti significa allora interrogarsi non solo su ciò che hanno fatto, ma su quanto siano stati capaci di contenere e dare forma emotiva all’esperienza.
L’autenticità dei genitori nel film
In tutti e tre gli episodi emerge delicatamente il tema dell’autenticità dei genitori.
Il padre sembra tentare di nascondere la propria personalità dietro gesti e apparenti scelte, mentre la madre interpreta con rigore gli schemi della borghesia, celando il proprio mondo interiore, percepibile dalle figlie soltanto attraverso i titoli dei libri che scrive. Il rapporto tra fratello e sorella, invece, si apre a una scoperta più sottile: osservando insieme documenti di matrimonio, identità e nascita dei genitori, si percepisce una realtà parziale, fatta di segreti e spazi di incertezza, che lascia aperta la possibilità di interpretazioni personali.
Questi momenti ricordano che, guardando i genitori da adulti, non è tanto ciò che fanno a definirli, ma ciò che traspare della loro essenza più profonda, e come questa influenza la nostra percezione di noi stessi e dei legami familiari. L’incertezza e l’ambivalenza finiscono per attraversare sia la scena del film sia il mondo interiore dei figli.
Simboli e metafore
Nel film di Jarmusch alcuni simboli, presenti in tutti gli episodi, aiutano a cogliere questa prospettiva:
- 🛹 gli skater, immagine di libertà e anticonformismo in contrapposizione alla situazione reale
- 💧 l’acqua, simbolo di vita e trasformazione, ma anche di malattia e morte, se inquinata
- ⌚ l’orologio Rolex, segno di denaro e valore, ma anche di inganno o falsità, quando può essere una copia
Il film lascia spazio allo spettatore per scoprire altri simboli, diversi per ciascuno, secondo la propria sensibilità. Questi elementi suggeriscono possibili strade che si aprono nella nostra vita: da un lato la rigidità dei modelli familiari e sociali, dall’altro la libertà e l’anticonformismo. Non indicano regole da seguire, ma mostrano come abbiamo interiorizzato i nostri genitori e come questa interiorizzazione influisca sulla nostra struttura interna e sulle scelte personali.
Oltre le tecniche, verso la comprensione profonda
Riflettere sulle relazioni con i genitori da adulti significa spostarsi da ciò che hanno fatto a chi erano e chi siamo diventati.
La lezione fondamentale del film e della clinica psicologica è che il vero impatto dei genitori non si misura nelle azioni, ma nella forma della loro autenticità. È questa che si traduce nella capacità dei figli di sentire, desiderare e relazionarsi in uno spazio sufficientemente libero per tollerare dubbi e incertezze.
Bibliografia essenziale
Winnicott, D. W. (1974/edizioni successive). Sviluppo affettivo e ambiente. Studi sulla teoria dello sviluppo affettivo. Traduzione di Alda Bencini Bariatti. Roma: Armando Editore.
Bion, W. R. (1972/edizioni successive). Apprendere dall’esperienza. Traduzione italiana. Roma: Armando Editore.
Jarmusch, J. (2025). Father Mother Sister Brother [Film].
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