Quando i genitori si separano (Seconda Parte).

Quando i genitori si separano (Seconda Parte).

Tempo, gradualità, pazienza, comprensione, tolleranza, diplomazia, empatia. Questo può essere un piccolo, e parziale, elenco degli ingredienti necessari ai genitori che si separano per aiutare i figli. In realtà temo possano essere parole vuote, se gli adulti non comprendono le vere emozioni che attraversano l’animo del loro bambino.

Quali accorgimenti per aiutare il bambino a sentirsi sicuro?

Un piccolo paziente mi chiede: “Papà e mamma si separano, dicono che avrò due case, ma io dove sto davvero?”. È importante che il padre e la madre, pur separati, abbiano gli stessi diritti nei confronti dei figli, quello che però è più necessario ancora è che ci si chieda con rigore, rispetto e lungimiranza se un esercizio rigido di diritti sia congeniale alla crescita armonica del proprio figlio.

I bambini considerano un punto di riferimento il luogo dove sono cresciuti, dove hanno vissuto le prime separazioni, l’andare a letto la sera, lasciare la casa per il nido o la scuola materna per ritornare dopo qualche ora. Quando i genitori si separano, questa tematica presenta molte variabili e racchiude in sé molte delle angosce che i bambini legano alla separazione dei genitori.

I figli stanno bene là dove i genitori sanno creare un luogo sicuro e affidabile, questo non significa solo luogo fisico, ma anche spazio della mente. Quando il legame coniugale si spezza, spesso tensioni, conflitti, risentimento, rimorso e altre forti, talvolta violente emozioni invadono il rapporto di coppia e la mente di ogni genitore. Un compito importante è quello di separare tutto ciò dal “lavoro” parentale e di essere un affidabile “contenitore” per il figlio. Ovvero capace di accogliere le paure, le angosce del bambino o dell’adolescente consentendogli un’esperienza emotiva di sollievo e sostegno.

Perché è importante non svalorizzare l’altro genitore?

Occorre tenere presente che il bambino crea un’immagine interna della propria mamma e del proprio papà. Tali rappresentazioni saranno come personaggi interni che influenzeranno tutte le sue relazioni presenti e future. Per esempio la presenza interna del proprio padre, ma anche la presenza supportante e amorosa del padre del proprio bambino nella mente della madre, aiutano il figlio a instaurare sane e vitali relazioni esterne al nucleo famigliare. È fondamentale quindi che ogni genitore non danneggi troppo l’immagine dell’altro. Sarà così possibile per il figlio instaurare con entrambi i genitori un arricchente rapporto, seppur diverso con ciascuno di loro.

È importante che la mamma e il papà siano, e rimangano a contatto con le emozioni che nascono dalla separazione: paura, rabbia, solitudine, gelosia, senso di colpa ecc. È necessario che accettino questo “brodo emotivo” che coinvolge tutti, figli compresi. Il “brodo emotivo” talvolta viene notevolmente arricchito dalle emozioni che nascono in seguito alla presenza del nuovo partner di papà o di mamma ed eventuali loro figli oltre che dall’arrivo di nuovi fratelli.

I genitori che sinceramente e autenticamente collaborano tra loro, mostrano di comprendere l’altro genitore e non lo svalutano agli occhi e nella mente del figlio, offrono al proprio bambino un esempio diretto di come è possibile accogliere le proprie emozioni, anche quelle violente, e trasformale in un rapporto ricco ed evolutivo. Mantenere uno spazio interno dove l’immagine di ciascun genitore possa venir contattata e amata senza incorrere nell’angoscia di tradire l’altro è fondamentale perché il figlio possa crescere sviluppando aspetti liberi e creativi della personalità e della capacità di creare speranza. Queste sono alcune delle condizioni relazionali ed emotive che permettono alla separazione, senza dimenticare la quota di dolore che provoca, di essere anche fonte di esperienza e di arricchimento per i figli. 

One Comment

Comments are closed.