Il Cambiamento - Opportunità Oppure Pericolo?

Il Cambiamento - Opportunità Oppure Pericolo?

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”

C. Darwin

È possibile vedere nei teatri italiani una interessante produzione teatrale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

​L’opera racconta della difficoltà ad accettare il cambiamento. Il significato etimologico della parola cambiamento, di derivazione greca, è curvare, piegare, girare intorno.

​La storia narra della difficoltà ad uscire da schemi sociali e morali rigidi, si crea una sorta di corto circuito che impedisce di “piegare” gli avvenimenti al fine di assecondare il processo evolutivo.

​Il regista, Franco Però, ha portato in scena una commedia di Arthur Schnitzler del 1898, inedita in Italia, Das Vermachtnis – letteralmente L’eredità – che nella traduzione di Ippolito Pizzetti, diventa – Scandalo -.

​Arthur Schnitzler romanziere e drammaturgo austriaco fu contemporaneo del padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. I due si frequentarono poco, ma erano uniti da interessi scientifici comuni.

​Forse per questo la scatola scenica è un elegante studio viennese di fine Ottocento, una sorta di salotto con al centro una grande chaise longue, dove le scene e i personaggi si alternano. Il richiamo alla psicologia del profondo è quasi naturale.

TRAMA:

Hugo, rampollo dell’alta borghesia, da cinque anni ha una relazione segreta con Toni, una ragazza povera e dal loro amore è nato un figlio Franz. Il giovane, in seguito a una caduta da cavallo muore improvvisamente, ma in fin di vita svela ai genitori l’esistenza dell’amata Toni e del 

figlio di cinque anni; in quel momento strappa alla madre la promessa di accoglierli in famiglia e di occuparsi di loro.

​Così lo scandalo viene alla luce. Hugo muore e la giovane, povera compagna con il suo bambino si trasferisce nella dimora borghese. Seppur accolti con affetto i due nuovi arrivati minano gli equilibri personali, familiari e sociali.

Gli amici storici gradualmente si allontanano e subentra il timore che la rilevanza sociale della famiglia muti. I personaggi della commedia: il padre, la madre, la sorella, il fidanzato della medesima, la zia e la cugina innamorata, insieme alla giovane Tony e al piccolo Franz ruotano con i loro dialoghi e soliloqui intorno alla chaise longue mostrando allo spettatore i loro desideri, le paure, le contraddizioni e le ipocrisie.

​Di ognuno si assiste al tentativo di “integrare” Tony e il piccolo Franz nel proprio campo emozionale, ma tutti, seppur con motivazioni differenti, si scontrano con la difficoltà a cambiare l’equilibrio del proprio mondo interno.

Lo Sguardo Psicologico

L’opera racconta la difficoltà ad accettare il cambiamento e “il diverso”. La chaise longue e i personaggi invitano a ripensare all’opera alla luce di un moderno filone psicoanalisi: “la psicoanalisi di campo”.

​Riprendendo le parole di Antonino Ferro pensiamo ai Personaggi come ologrammi affetti presenti nel sogno della mente. Le persone non sono quelle storiche o del mondo esterno, ma viene fatto un – casting- dei personaggi che permettono di esprime i – nodi energetici –quelle situazioni di cui c’è bisogno perché la narrazione emotiva possa continuare a svolgersi e a creare nuovi possibilità (A. Ferro 2013).

​Tony e Franz avrebbero potuto portare una nuova vitalità in una famiglia segnata dal lutto per la morte del giovane Hugo, ma ciò avrebbe comportato accettare di cambiare, seppur in parte, la propria posizione nella comunità locale, ma soprattutto avrebbe significato avvicinarsi a Tony che appariva così diversa da tutti i componenti della famiglia di Hugo. Lei che aveva vissuto la relazione d’amore con Hugo fuori dal matrimonio e da lui aveva avuto un figlio scombinava le regole della famiglia borghese. Non poteva essere accettata, non solo perché di una classe sociale inferiore, ma proprio per la scelta di vivere una relazione “oltre” le regole.

​Questi Personaggi dialogano con il pubblico invitandolo a partecipare al discorso narrativo messo in scena. Il cambiamento non può avvenire completamente perché significherebbe un “cambiamento catastrofico”, però quasi tutti i Personaggi usciranno dalla scena un po’ cambiati, non senza fatica e dolore, e anche le relazioni all’interno del nucleo familiare non saranno più le stesse. La presenza di Tony e Franz, che rappresentano gli aspetti non integrati e più fragili, portano sulla scena il calore delle emozioni e i rapporti diventano più veri. Occorre pensare al cambiamento sostenibile per ogni individuo, ovvero quello che permette un rinnovamento attraverso il dolore sopportabile.

Riferimenti

Scandalo (Opera teatrale)

Regia: Franco Però

​Cast: Stefania Rocca e Franco Castellano

Riferimenti Biografici

Bion, W.R. – Il cambiamento Catastrofico –Loescher Editore 1981

​A. Ferro  – Prefazione in Psicoanalisi identità e internet (a cura di Andrea Marzi) – Franco Angeli Ed. 2013