Psicoterapia dell’anziano

Psicoterapia dell'anziano

Psicoterapia dell’anziano

L’anziano, come l’adulto, il giovane e il bambino può attraversare momenti difficili. Siccome, nei paesi occidentali, la prospettiva di vita negli ultimi sessant’anni si è notevolmente allungata, si avverte maggiormente l’esigenza di poter usufruire di cure psicoterapiche anche in età avanzata.

L’invecchiamento può essere un processo passivo: tutti noi invecchiamo senza pensarci. Oppure si può invecchiare attivamente e in questo caso possiamo parlare del “lavoro dell’invecchiare”, come del lavoro del vivere, ovvero quel processo soggettivo del costruire la propria vita e la propria quotidianità, allora invecchiare non significa semplicemente avere più anni, ma anche in che modo si acquistano.

Durante il “lavoro dell’invecchiare” la persona cerca di rivolgere lo sguardo sul percorso della propria vita interiore al fine di collocare la parte finale della propria esistenza.

Alcuni anziani, per esempio sistemano le fotografie più significative della loro vita, altri scrivono la loro biografia, alcuni mettono ordine ai propri beni o affari.

Talvolta la psicoterapia aiuta il vecchio a dare un significato all’insieme della propria esistenza, integrando nel presente il proprio passato, quello felice e quello doloroso, per preparare quello che resta del futuro.

“Difficile rinunciare al nostro posto senza averlo prima trovato, lasciare la vita senza prima sentire che l’abbiamo effettivamente vissuta, chiudere la storia della nostra vita interiore senza averla prima trasformata in una storia intera, che ci appartenga veramente”. (Danielle Quinodoz)

Il desiderio di trovare coerenza nella propria vita assume un carattere di urgenza in età avanzata. Tuttavia questo desiderio può convivere con il suo opposto: evitare il percorso di insieme della propria vita per non essere costretti a riconoscere che questa ha una fine. Alcune persone rifiutano di invecchiare e le loro preoccupazioni, a volte, iniziano molto prima di essere vecchi.

Prendo in prestito le parole di Danielle Quinodoz per descrivere le possibilità della psicoterapia duranti gli anni della vecchiaia: “far percepire la scintilla che si accende dentro di noi quando entriamo in contatto con il sentimento di essere esattamente nel presente, con l’età che abbiamo, con la storia che è la nostra, con tutte le sue tenebre, le sue luci o i suoi momenti grigi, e cercando di non perdere nessuna delle caratteristiche che ci appartengono. È allora che il lavoro di invecchiare può acquisire un significato: invecchiare è forse l’occasione per scoprire come amarsi ed amare meglio.”

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